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	<title>Comunicati stampa salute</title>
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	<description>Inserisci gratis i tuoi comunicati stampa su medicina, salute e benessere: fino a 2 link verso il tuo sito web.</description>
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		<title>Chi ha paura dell’influenza stagionale?</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 18:14:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Passate le vacanze di fine anno, è comune l’errore di abbassare la guardia nei confronti dell’influenza stagionale e dei malanni di stagione. Si considera come a rischio solo la stagione autunnale dimenticandosi che l’influenza stagionale colpisce anche e soprattutto nei mesi invernali. Aiutare il proprio organismo a mantenere un corretto equilibrio della flora batterica intestinale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Passate le vacanze di fine anno, è comune l’errore di abbassare la guardia nei confronti dell’influenza stagionale e dei malanni di stagione. Si considera come a rischio solo la stagione autunnale dimenticandosi che l’influenza stagionale colpisce anche e soprattutto nei mesi invernali. Aiutare il proprio organismo a mantenere un corretto equilibrio della flora batterica intestinale, e pertanto una corretta funzionalità immunitaria, è dunque una delle priorità di questo inizio 2012, confermata da numerosi studi che hanno evidenziato come vi sia una relazione diretta tra l’equilibrio della flora batterica e un sistema immunitario in buona salute.<br />
Le mucose che rivestono i nostri apparati a contatto con l’esterno (respiratorio, digerente, genito-urinario) sono colonizzate da microrganismi che in equilibrio con l’ospite contribuiscono a creare una sorta di barriera nei confronti degli agenti esterni.<br />
Questa barriera può indebolirsi a causa di numerosi fattori: stress, alimentazione errata, terapie antibiotiche o altre situazioni di squilibrio. Ciò può comportare un indebolimento delle difese immunitarie e una conseguente maggiore esposizione a malattie infettive e stagionali che possono apportare sensazioni di spossatezza e stanchezza fuori dalla norma.</p>
<p>I probiotici, ovvero quei microrganismi vitali che, somministrati in quantità adeguate sotto forma di integratori alimentari, come <strong>Floretrix</strong>, possono indurre una risposta immunitaria sia inducendo una risposta prevalentemente anti-infiammatoria (ad esempio, nelle dermatiti atopiche, allergie alimentari, malattia cronica infiammatoria intestinale, predisposizione alle enterocoliti virali o batteriche o nella ridotta risposta degli anticorpi a seguito di una vaccinazione) che immunostimolante.<br />
È stata infatti provata, come riportato nella review pubblicata nel 2010 , l’efficacia della somministrazione di probiotici in profilassi nei bambini in età pediatrica nei 4-6 mesi precedenti alla stagione in cui si manifestava la malattia influenzale. Tale somministrazione ha ridotto sensibilmente sia l’incidenza delle infezioni totali nonchè il ricorso alle terapie antibiotiche per le complicanze batteriche, a sostegno dell’efficacia dei probiotici nell’aiutare il nostro sistema immunitario a fornire risposte pronte agli agenti patogeni esterni.</p>
<p>I primi di gennaio, si sa, spesso si fanno voti e buoni propositi per il nuovo anno: perché quindi per questo 2012 non impegnarsi a prendersi cura di sé e dei propri cari con l’aiuto di <a title="Floretrix" href="http://www.floretrix.it" target="_blank">Floretrix</a>?</p>
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		<title>denti del giudizio</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 18:14:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fangel1980</dc:creator>
				<category><![CDATA[Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[denti]]></category>
		<category><![CDATA[giudizio]]></category>

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		<description><![CDATA[ I denti del giudizio   I denti del giudizio sono quei denti che spuntano nella tarda adolescenza o da i vent&#8217;anni in su. Talvolta questi denti possono essere una risorsa preziosa per la  bocca quando sono  sani e correttamente allineati, ma più spesso, essi non sono allineati e danno molti problemi. n generale, i denti inclusi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong> I denti del giudizio  </strong></em></p>
<p style="text-align: justify">I <span style="text-decoration: underline">denti del giudizio</span> sono quei denti che spuntano nella tarda adolescenza o da i vent&#8217;anni in su. Talvolta questi denti possono essere una risorsa preziosa per la  bocca quando sono  sani e correttamente allineati, ma più spesso, essi non sono allineati e danno molti problemi. n generale, i denti inclusi sono in grado di sfondare le gengive perché non c&#8217;è abbastanza spazio. Nove persone su dieci hanno almeno un dente  del giudizio incluso. Estrazione dei <a href="http://dentinnovation.it/cure/denti-del-giudizio">denti del giudizio</a> è generalmente consigliata quando: Denti del giudizio solo parzialmente fuori. Questo lascia un&#8217;apertura per i batteri di entrare intorno al dente e causare un infezione. In questo caso possiamo avvertire: dolore, gonfiore, rigidità della mandibola. Quando  i denti del giudizio sono mal allineati  questi infatti possono danneggiare i denti adiacenti. Consigliamo sempre una buona igiene orale, e controlli periodici dal dentista , questo permettera di capire se per i denti del giudizio ci sono problemi o meno.</p>
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		<title>Rimozione dei tatuaggi SENZA cicatrici!</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 18:14:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lara Scolaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Medicina Alternativa]]></category>

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		<description><![CDATA[Fino ad oggi l’impiego della dermoabrasione o del laser ad anidride carbonica per la rimozione dei tatuaggi restituiva risultati alquanto deludenti, determinando spesso la comparsa di esiti cicatriziali in sostituzione del tatuaggio rimosso. La clinica di medicina estetica Hospitadella Medical Center ha superato questo problema grazie all’utilizzo del laser Q-Switched che rende possibile l’eliminazione del tatuaggio senza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fino ad oggi l’impiego della dermoabrasione o del laser ad anidride carbonica per la rimozione dei tatuaggi restituiva risultati alquanto deludenti, determinando spesso la comparsa di esiti cicatriziali in sostituzione del tatuaggio rimosso. La clinica di medicina estetica <a href="http://www.hospitadella.it/hospitadellamc/index.html">Hospitadella Medical Center</a> ha superato questo problema grazie all’utilizzo del <a href="http://www.youtube.com/watch?v=ObK3YsBV9vo" target="_blank">laser Q-Switched</a> che rende possibile l’eliminazione del tatuaggio senza lasciare segni o lesioni di alcun tipo. Questi innovativi laser sfruttano una specifica lunghezza d’onda che, assorbita dal colore relativo, ne provoca la frammentazione; i frammenti vengono poi progressivamente rimossi dal nostro stesso sistema immunitario.</p>
<p>Ogni lunghezza d’onda corrisponde ad un colore diverso, e di conseguenza verrà selezionata sul dispositivo quella idonea per l’eliminazione del colore in questione. L’utilizzo di tali lunghezze d’onda abbinate ad impulsi estremamente brevi portano alla rimozione totale del tatuaggio senza arrecare alcun danno alla cute. <strong>Le percentuali di successo nella rimozione dei tatuaggi con il laser Q-Switched toccano oggi più del 90% dei casi trattati. </strong>In media si rendono necessarie circa sette sedute per l’eliminazione completa di un tatuaggio di tipo professionale, mentre quelli di tipo amatoriale ne richiedono solitamente quattro. Questa differenza è dovuta al fatto che la rimozione del tatuaggio dipende dalla quantità e dal tipo di inchiostro utilizzato, oltre che dalla sua profondità nell’epidermide. Le diverse sedute di trattamento effettuate presso la clinica Hospitadella Medical Center devono essere distanziate di circa un mese le une dalle altre.</p>
<p>La gran parte dei pazienti non richiede nessuna anestesia durante il corso del trattamento. L’unico effetto rilevante consiste in un lieve sanguinamento puntiforme dopo la seduta; il medico estetico applicherà una pomata antibiotica al termine del trattamento da utilizzare per una settimana circa. La zona sottoposta al trattamento non deve venire sfregata per evitare qualsiasi tipo di effetto collaterale.</p>
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		<title>Marche e Umbria: nasce il Centro Heta per la cura dei DCA</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 18:14:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberta M</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[anoressia]]></category>
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		<category><![CDATA[comportamento alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[disagio psichico]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi alimentari]]></category>
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		<category><![CDATA[problemi nutrizionali]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[vigoressia]]></category>

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		<description><![CDATA[Al via Heta, il nuovo Centro interregionale specializzato nella cura del disagio psichico e dei disturbi alimentari con sede principale ad Ancona e seconda sede a Campello sul Clitunno, anche centro di riferimento per le Marche e l&#8217;Umbria della Federazione Italiana Disturbi Alimentari (FIDA), di cui è membro fondatore. Un&#8217;equipe composta da psicoanalisti, psicologi, nutrizionista, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al via Heta, il nuovo Centro interregionale specializzato nella cura del disagio psichico e dei disturbi alimentari con sede principale ad Ancona e seconda sede a Campello sul Clitunno, anche centro di riferimento per le Marche e l&#8217;Umbria della Federazione Italiana Disturbi Alimentari (FIDA), di cui è membro fondatore. Un&#8217;equipe composta da psicoanalisti, psicologi, nutrizionista, neurologo, neuropsichiatra e pediatra opererà per aiutare le persone con problematiche relative ai disturbi alimentari a recuperare un rapporto sereno e positivo con il cibo e con se stessi.<br />
Il Centro prende il nome dalla lettera dell&#8217;alfabeto greco, la heta appunto, scomparsa dalla fonetica greca così come alcuni valori e contenuti stanno venendo meno nella società contemporanea, causando disagi emotivi, disturbi comportamentali o vere e proprie patologie.<br />
Abbiamo chiesto a Giuliana Capannelli, Presidente dell&#8217;Associazione Heta &#8211; di cui il Centro è struttura operativa &#8211; e Responsabile Regionale FIDA, di spiegare la missione e le attività della nuova struttura.<br />
Dottoressa Capannelli, come è nato e quali sono le finalità del Centro Heta?<br />
Il Centro nasce dall’esperienza di psicologi psicoanalisti e medici che, lavorando da anni nel campo dei disturbi del comportamento alimentare, hanno voluto creare un’equipe multidisciplinare che rispondesse in maniera concreta ed efficace alle reali esigenze dei soggetti con disagio psichico e disturbi alimentari. Il Centro si prefigge di colmare la notevole distanza che attualmente separa quelli che sono gli orientamenti ideali di intervento nei confronti dei DCA, ampiamente esposti nelle linee guida nazionali, dalle reali possibilità di presa in carico di questi pazienti a livello regionale.<br />
L&#8217;equipe si propone di operare nel rispetto della soggettività di ciascun paziente, sviluppando metodologie di intervento innovative finalizzate non solo al superamento del problema nutrizionale o fisico, ma soprattutto della problematica che sta alla base del disagio. Solo così è possibile favorire una reale modificazione della posizione del paziente rispetto al sintomo che eviti o riduca il rischio di ricadute.<br />
A chi si rivolge il Centro?<br />
A tutte le persone affette da disturbi del comportamento alimentare, nelle diverse manifestazioni in cui il sintomo può presentarsi: anoressia, bulimia, obesità, disturbi da alimentazione incontrollata, fame nervosa, vigoressia (o complesso di Adone, ossessiva attenzione alla propria forma fisica e allo sviluppo muscolare), ortoressia (ossessione maniacale per i cibi sani), anoressia atletica, ecc. Il Centro, inoltre, accoglie le richieste di intervento che giungono da genitori e familiari, spesso il primo tramite per accedere a un percorso terapeutico quando i soggetti affetti da DCA sono bambini o persone che negano la patologia.<br />
Come vengono strutturate le attività di intervento dell&#8217;equipe multidisciplinare?<br />
Il presupposto fondamentale che sta alla base della nostra modalità di intervento è che non esistono dei protocolli standard per articolare la terapia, ma che ogni persona va ascoltata e compresa nella sua specificità. Per questo le attività del centro sono molteplici e calibrate sulle esigenze del singolo paziente. I percorsi terapeutici possono essere individuali o di gruppo e prevedono interventi di tipo psicologico oltre che nutrizionale e, quando necessario, la consulenza di altri specialisti.<br />
Prevediamo anche uno spazio di ascolto e assistenza per i genitori del paziente.<br />
Vengono programmati, inoltre, dei laboratori terapeutici strutturati con l&#8217;obiettivo di approdare – utilizzando risorse differenti &#8211; a soluzioni efficaci nei casi in cui è necessario agire indirettamente sul sintomo, o la richiesta di aiuto è debole. Il primo laboratorio verrà attivato a gennaio e riguarderà l&#8217;obesità infantile; ne seguiranno altri relativi all&#8217;intervento nella prima infanzia, all’obesità adulta, ai ragazzi con problemi di anoressia e bulimia.<br />
Come nasce la scelta di specializzare le attività del centro con interventi rivolti all&#8217;infanzia?<br />
La proficua collaborazione intrapresa da tre anni con il Reparto di Neuropsichiatria Infantile dell’Ospedale Salesi di Ancona e con la Fondazione Salesi che ha reso possibile la realizzazione del progetto Libellula (un programma di intervento pomeridiano per bambini e ragazzi con anoressia e bulimia che afferivano al reparto in regime ambulatoriale o di ricovero) ha favorito il consolidamento dell&#8217;esperienza nel campo delle patologie alimentari riferite all&#8217;infanzia. Inoltre, è importante ricordare che i sintomi relativi ai disordini alimentari si manifestano, purtroppo, sempre più precocemente e che risulta necessario intervenire prima possibile per impedire una cronicizzazione della problematica.<br />
Il centro si occupa anche di altre tipologie di disagio psichico?<br />
Sì, ci occupiamo anche della cura dei cosiddetti “disturbi della contemporaneità”: depressione, attacchi di panico, dipendenze, crisi adolescenziali, problemi di coppia.<br />
Inoltre, l&#8217;équipe del Centro struttura interventi specifici nell&#8217;ambito della diagnosi e della riabilitazione neuropsicologica.<br />
Si chiamano disturbi del comportamento alimentare, ma non sono malattie dell&#8217;appetito.<br />
Sono, piuttosto, soluzioni patologiche a difficoltà affettive e relazionali. Per questo, nella maggioranza dei casi vanno affrontati – e curati – con interventi che integrino aspetti clinici, nutrizionali, psichiatrici-psicologici, neurologici, endocrini. Un vero e proprio approccio multidisciplinare, quello adottato da Heta, che produca effetti terapeutici efficaci e non parziali.</p>
<p>Centro Heta<br />
P.zza A. Diaz, 2 &#8211; Ancona<br />
07131868 – 380 2118180<br />
info@centroheta.it</p>
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		<title>Il D-Mannosio Waterfall: una valida alternativa alle terapie antibiotiche nella cura della cistite.</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Jan 2012 22:40:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>herbapharma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Medicina Alternativa]]></category>

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		<description><![CDATA[Chiunque abbia avuto un attacco di cistite conosce i sintomi dolorosi e le conseguenze che tali sintomi hanno nella vita quotidiana e sulla vita sessuale di una persona. La cistite può anche essere causa di serie complicanze infettive a livello renale e di gravi problemi alla vescica, oppure può essere coesistente a una patologia quale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><table style="text-align: left; width: 604px; height: 284px;"
 border="0" cellpadding="0" cellspacing="0">
  <tbody>
    <tr>
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</table></p><p>Chiunque abbia avuto un attacco di cistite conosce i sintomi dolorosi e le conseguenze che tali sintomi hanno nella vita quotidiana e sulla vita sessuale di una persona.</p>
<p>La cistite può anche essere causa di serie complicanze infettive a livello renale e di gravi problemi alla vescica, oppure può essere coesistente a una patologia quale la Candida albicans, spesso insorta successivamente a una terapia antibiotica e quindi espressione di una riduzione delle difese immunitarie e di un&#8217;alterazione metabolica.</p>
<p><strong>Quando la cistite ritorna&#8230;</strong></p>
<p>Circa il 50% delle donne ha avuto nella vita almeno un&#8217;infezione delle vie urinarie e circa il 10% ha infezioni ricorrenti che sono spesso resistenti alle terapie con antibiotici ad ampio spettro.</p>
<p>Chi ha avuto più ricadute di cistite impara a sue spese che le terapie antibiotiche non sono una soluzione definitiva. Infatti, eliminano l&#8217;infezione in atto e la sintomatologia dolorosa, ma spesso si crea una resistenza agli antibiotici a largo spettro da parte dei batteri di E.coli (la causa più frequente di cistite) e perciò si ritrova a dover fronteggiare una situazione in cui tali farmaci risultano inefficaci a combattere il patogeno e il sistema immunitario viene fortemente indebolito.</p>
<p><strong>Un&#8217;alternativa alle terapie antibiotiche</strong></p>
<p>Proprio per cercare un&#8217;alternativa alle terapie antibiotiche Anna McNamara e John Bremner fondatori della ditta &#8220;Sweet Cures&#8221; hanno immesso sul mercato una nuova terapia a base di d-mannosio, chiamato &#8220;D-Mannosio Waterfall&#8221;.</p>
<p>I fondatori di &#8220;Sweet Cures&#8221; raccontano: &#8220;Anna aveva serie di recidive di infezioni alla vescica e ai reni che trattò con terapia antibiotica a base di fluorochinoloni, ma presto sviluppò resistenza a tali antibiotici. Provammo con prodotti fitoterapici e omeopatici che tuttavia non risultarono risolutivi. Iniziammo così a cercare disperatamente una soluzione alternativa, finchè scoprimmo che alcune ricerche avevano appurato la dinamica di azione dei patogeni nel tratto urinario: il batter io E.coli utilizza le lectine di cui è dotato per legarsi alle molecole di mannosio presenti nella mucosa del tratto urinario. Pensammo allora che legando i recettori dei batteri a del mannosio libero nell&#8217;urina, questi sarebbero stati evacuati immediatamente con l&#8217;urina senza annidarsi nella mucosa.</p>
<p>In seguito scoprimmo che anche negli Stati Uniti esisteva in commercio una forma di d-mannosio. Anna lo prese per un certo periodo e notò notevole beneficio, ma quando lo facemmo analizzare risultò contenere eccipienti e zuccheri. Così pensammo di migliorare la qualità  del prodotto facendo in modo che fosse <strong>100% bioattivo e puro</strong>.</p>
<p><strong>Cos’è il D-Mannosio Waterfall?</strong></p>
<p>Il D-Mannosio Waterfall è un prodotto <em>100% puro e naturale</em> ottenuto dalla fermentazione del legno di larice ed estratto ricorrendo ad un processo di fotosintesi che utilizza una forte fonte di luce sulla sostanza fermentata, in modo da caricare elettricamente gli ioni di mannosio e farli aderire al collettore. Esistono diversi tipi di mannosio, ma solo il d-mannosio, ossia quello con l&#8217;orientamento molecolare corretto è bioattivo e ha la proprietà  di legarsi ai recettori del batterio E.coli. Il D-Mannosio Waterfall estratto con questo processo è bioattivo e quindi in grado di attaccare il batterio E.coli.</p>
<p>Nel processo di estrazione non viene utilizzato alcun solvente e <em>il prodotto viene garantito puro e naturale al 100%, privo di additivi, conservanti, eccipienti, emulsionanti, silicati, o altri glucidi.</em></p>
<p>Il D-Mannosio Waterfall, passa quasi del tutto nelle urine dopo circa un&#8217;ora dalla somministrazione, andando a interferire coi recettori dei batteri e facendo distaccare questi ultimi dalla mucosa del tratto urinario o enterico alla quale sono aggrappati.</p>
<p><strong>Dove acquistare il d-mannosio Waterfall?</strong></p>
<p>L&#8217;esclusivista italiano per il d-Mannosio Waterfal è Herbapharma:</p>
<p><strong>Herbapharma</strong> di Iaconi Giovanni Viale Orsini 34 &#8211; 64021 Giulianova &#8211; Italia</p>
<p>Tel. 085.8004747<br />
P.IVA 01801970672- email: <a href="mailto:info@herbapharma.it">info@herbapharma.it</a></p>
<p>http://www.herbapharma.it</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Protesi Estetica per Ridonare un Sorriso Naturale</title>
		<link>http://salute.comunicato-stampa.info/news/protesi-estetica-per-ridonare-un-sorriso-naturale/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 00:16:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>deart</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[protesi estetica]]></category>
		<category><![CDATA[sorriso]]></category>

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		<description><![CDATA[I problemi estetici dei denti possono essere risolti con protesi confezionate con tecnologie all'avanguardia.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I problemi estetici dei denti che i pazienti lamentano possono essere risolti spesso con una terapia protesica o <a title="protesi estetica" href="http://martinelliodontoiatriaestetica.it/55-protesi-estetica.html">protesi estetica</a>, conservativa o cosmetico dentale. Se la compromissione estetico funzionale è determinata da un quadro clinico più complesso può essere necessario un piano terapeutico che consenta di valutare l&#8217;aspetto non solo estetico, ma anche biologico e funzionale.</p>
<p>Pertanto dal punto di vista tecnico operativo il progetto riabilitativo prevede vari fasi: 1) consigliare il cliente alla scelta più opportuna; 2) considerare le aspettative estetiche funzionali in rapporto all&#8217;età e alle esigenze socio professionali; 3) attenta analisi estetica non solo della bocca ma anche del volto.</p>
<p>Quindi prima di approcciarsi alla terapia vengono valutati i rapporti dei denti con le labbra, con la linea del sorriso, del profilo ecc. Poi si passa a valutare il rapporto di denti e labbra durante la fonesi (parlare) e la mimica facciale. L&#8217;analisi dentale serve per ottimizzare forma, proporzione e disposizione dei denti in modo da armonizzare il tutto con le proporzioni del viso: le fotografie del volto e dei denti  del paziente e i modelli delle arcate dentarie servono per simulare e mostrare al cliente come sarà dopo l&#8217;intervento terapeutico e discutere insieme la risoluzione dei problemi potendo contare su un supporto materiale su cui il paziente realmente potrà comprendere quale sarà il risultato della sua terapia riabilitativa.</p>
<p>La protesi estetica metalfree (struttura non metallica) si avvale oggi dell&#8217;uso di un materiale estremamente biocompatibile, privo di metallo, resistentissimo e con caratteristiche estetiche impensabili fino a qualche anno fa (trasparenza lucentezza naturalezza gradevolezza al tatto).</p>
<p>Lo zirconio usato per costruire le moderne protesi fisse estetiche è il materiale che oggi può offrire tutto questo per riabilitazioni estetico funzionali di assoluto rilievo e indistinguibili dai denti naturali. Le protesi in zirconio costituiscono la più recente acquisizione della tecnologia odontoiatrica per metodologia di lavorazione  e la massima espressione della bioestetica dentale concepita nel rispetto della fisiologia del cavo orale.</p>
<p>Tradizionalmente le protesi venivano confezionate manualmente dall&#8217;odontotecnico su un modello della bocca fornito dal medico con l&#8217;impronta. Oggi il modello della bocca viene inserito in uno SCANNER che fornisce una riproduzione virtuale dei denti e della bocca del paziente. Su questo modello virtuale l&#8217;odontotecnico con mouse e tastiera fa un progetto della protesi da realizzare assistito dal computer che controlla e corregge eventuali imperfezioni. Il progetto viene trasmesso ad una macchina fresatrice che con assoluta precisione riproduce la protesi in zirconio.</p>
<p>L&#8217;innovazione sta nel poter lavorare un materiale come lo zirconio già ampiamente usato in ortopedia e nell&#8217;industria aereospaziale resistente più dell&#8217;acciaio con un elevata biocompatibilità e di colore bianco che simula più facilmente il colore dei denti naturali. Le protesi in zirconio risultano 4 volte più resistenti e tre volte e mezzo più leggere di quelle realizzate con leghe metalliche per odontoiatria.</p>
<p>L&#8217;odontotecnico poi finisce il lavoro manualmente stendendo e modellando la porcellana sulla struttura in zirconio fornendo così un manufatto protesico eccellente dal punto di vista estetico e funzionale che unisce la moderna tecnologia con l&#8217;arte.</p>
<p><strong>Dott. Pietro Martinelli</strong><br />
Medico Odontoiatra in Brescia<br />
<a href="http://martinelliodontoiatriaestetica.it">www.martinelliodontoiatriaestetica.it</a></p>
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		<title>Biacuplastica per il controllo dei Dolori Lombari Discogeni.</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 00:16:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>deart</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[biacuplastica]]></category>
		<category><![CDATA[dolori lombari]]></category>
		<category><![CDATA[mal di shiena]]></category>

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		<description><![CDATA[I dolori lombari colpiscono oltre il 30% degli adulti italiani. La biacuplastica è una soluzione efficace e talvolta anche alternativa all'intervento chirurgico.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <a title="biacuplastica" href="http://studiosata.eu/442-biacuplastica.html">biacuplastica</a> è una soluzione alternativa per il controllo del dolore discogenico lombare, e può essere, in alcuni casi, anche un’alternativa all’intervento chirurgico.</p>
<p>I dolori lombari colpiscono più di un terzo della popolazione adulta. Per alcuni pazienti i dolori vanno via dopo un paio di mesi di trattamento conservativo come il riposo a letto o l’uso di anti-infiammatori. Per altri, il dolore diventa cronico (dura più di sei mesi) e può necessitare trattamenti più invasivi, incluso un intervento chirurgico.</p>
<p>La biacuplastica del disco è una metodica sviluppata appositamente per aiutare a trattare il dolore originato nel disco spinale. Questa condizione, chiamata anche dolore discogenico, viene trattata usando una tecnologia a radiofrequenza per disattivare i nervi che potrebbero essere responsabili del dolore. Durante l’intervento  la zona da trattare viene addormentata con una anestesia locale, mentre il paziente è sotto controllo fluoroscopico in posizione prona e leggermente sedato.</p>
<p>Due sonde sono introdotte nel disco grazie a due aghi appositi e il disco intervertebrale viene trattato con un leggero riscaldamento generato da onde di radiofrequenza.</p>
<p>Dopo 15 minuti, le sonde e gli aghi vengono rimossi e una bendatura viene posizionata sulla regione d’intervento. Il riposo totale è altamente raccomandato durante la prima settimana dopo l’intervento. Non è consigliato guidare o sedersi per più di 15 minuti durante questo periodo. Dopo due o tre settimane, possono essere fatti leggeri esercizi e stiramenti per ritrovare le forze.</p>
<p>Se il vostro lavoro è di tipo sedentario, potete tornare al lavoro in circa due settimane. Per professioni che richiedono forza fisica, sarà il medico a decidere quando è possibile rientrare alla normale occupazione.</p>
<p><strong>S.A.T.A.</strong><br />
Studio di Applicazioni Tecniche Antalgiche<br />
dr. Rodolfo Bucci | dr. Giovanni Frigerio | dr.Claudio Reverberi<br />
<a href="http://studiosata.eu">www.studiosata.eu</a></p>
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		<title>Curare le emorroidi</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 00:16:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fangel1980</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[emorroidi]]></category>
		<category><![CDATA[rimedi naturali]]></category>

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		<description><![CDATA[Curare le emorroidi con i rimedi naturali Il problema delle emorroidi è un problema molto comune, ma per imbarazzo e vergogna si tende a trascurarlo e a non parlarne. Le emorroidi sono delle specie di cuscinetti che esistino in natura per  facilitare la defecazione, se queste si infiammano possono dare problemi, come dolori, sanguinamento, prurito, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000"><em><strong>Curare le emorroidi con i rimedi naturali</strong></em></span></p>
<p style="text-align: justify">Il problema delle emorroidi è un problema molto comune, ma per imbarazzo e vergogna si tende a trascurarlo e a non parlarne. Le <a href="http://www.stitichezza-emorroidi.com/cura/emorroidi-esterne">emorroidi </a>sono delle specie di cuscinetti che esistino in natura per  facilitare la defecazione, se queste si infiammano possono dare problemi, come dolori, sanguinamento, prurito, ecc. Tra le cause, la stitichezza di grado notevole, la gravidanza, le variazioni ormonali,  lo stress psichico, il fumo e l’alimentazione scorretta. Ci sono diversi stadi di questa patologia, e non deve essere trascurata nemmeno nei primi stadi. Un alleato per curare questo problema lo troviamo  nei rimedi naturali, per esempio ottimi sono gli impacchi di camomilla tiepida, ecc, comunque online si trovano tantissimi rimedi naturali per questo disturbo. I <a href="http://www.botteganaturale.it/c/rimedi-disturbi-comuni/">rimedi naturali </a>sono dei rimedi tramandati dalla cultura popolare e fanno uso di erbe al 100 % naturali.</p>
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		<title>Conservare il grasso della liposuzione</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 00:16:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>deart</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[grasso]]></category>
		<category><![CDATA[liposuzione]]></category>
		<category><![CDATA[ringiovanire]]></category>

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		<description><![CDATA[Mettere da parte e conservare le preziose cellule staminali contenute nel proprio grasso aspirato durante la liposuzione per utilizzarle un domani per ringiovanire o per migliorare il proprio corpo non è fantascienza.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; possibile mettere in banca le preziose cellule staminali contenute nel grasso aspirato durante la liposuzione per utilizzarle un domani per ringiovanire o per migliorare il proprio corpo. Questa nuova frontiera de la spiega il dr.  Alessandro Gennai, chirurgo plastico di Bologna socio dell&#8217;Eafps.</p>
<p>&#8220;“Il lipofilling, cioè l&#8217;innesto del proprio <a href="http://conservareilgrasso.gennaichirurgia.it">grasso</a> come trattamento anti-age nel viso o per rimodellare il corpo, ad esempio seno, gambe e addome, è ormai una realtà nella medicina estetica, in quanto si tratta di una soluzione naturale, atossica e senza il rischio di rigetto. &#8211; spiega il dr. Gennai &#8211; Fino a oggi, tuttavia, era necessario eseguire il prelievo dei tessuti adiposi e l&#8217;innesto durante lo stesso intervento, in quanto il grasso non poteva essere conservato e in alternativa andava buttato.&#8221;</p>
<p>“Con questa nuova pratica ci sono vantaggi notevoli: la paziente non è obbligata a eseguire i due interventi contemporaneamente, ma può scegliere di fare il reinnesto quando ritiene più opportuno. Non solo. Le cellule adipose e staminali mesenchimali crioconservate mantengono le caratteristiche biologiche che hanno al momento del prelievo e quindi sono una vera e propria riserva di &#8216;giovinezza&#8217; in quanto possono essere riutilizzate per la tecnica di lipofilling, ma possono essere anche riutilizzate per curare patologie per le quali si conoscono o si intravedono possibilità di cura con la medicina rigenerativa attraverso le cellule staminali mesenchimali”.</p>
<p>Il grasso viene congelato a 196 gradi sotto zero in vapori di azoto libero e si può riutilizzare almeno per i 20 anni successivi per eventuali ritocchi, senza quindi ricorrere a nuovi prelievi, risparmiando tempi e costi. Se è vero che l&#8217;utilizzo del grasso congelato, nella stragrande maggioranza dei casi, è per motivi estetici, il materiale assicura comunque la possibilità di curare alcune patologie, senza poi considerare le frontiere della chirurgia rigenerativa.</p>
<p>PER INFO:</p>
<p><strong>Dr. Alessandro Gennai</strong><br />
<a href="http://conservareilgrasso.gennaichirurgia.it">conservareilgrasso.gennaichirurgia.it</a></p>
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		<title>È ONLINE IL NUOVO SITO DI FLORETRIX, L’INTEGRATORE ALIMENTARE PROBIOTICO PER TUTTA LA FAMIGLIA!</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 00:16:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Da oggi in rete c’è un nuovo spazio che fornisce consigli e informazioni utili sulla cura dell’equilibrio intestinale tuo e della tua famiglia. È il sito di Floretrix, l’integratore alimentare probiotico con 50 miliardi di lattobacilli vivi e vitamine per bustina, che grazie alle loro caratteristiche uniche, raggiungono per oltre il 97,4% vivi e vitali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da oggi in rete c’è un nuovo spazio che fornisce consigli e informazioni utili sulla cura dell’equilibrio intestinale tuo e della tua famiglia. È il sito di <strong>Floretrix, </strong>l’integratore alimentare probiotico con <strong>50 miliardi di lattobacilli vivi e vitamine </strong>per bustina, che grazie alle loro caratteristiche uniche<strong>,</strong> raggiungono per oltre il 97,4% vivi e vitali l’intestino.</p>
<p><strong>Floretrix </strong>è l’integratore giusto <strong>per tutta la famiglia</strong> perché migliora le funzionalità dell’intestino, sia nel bambino che nell’adulto. Che tu sia un giovane universitario alle prese con un esame difficile, una mamma che deve pensare alla propria salute e a quella dei propri figli o un manager che vive sempre di corsa mangiando quello che capita, Floretrix è il complemento ideale per riequilibrare la flora batterica intestinale.</p>
<p>L’intestino, per svolgere regolarmente le sue funzioni come l’assorbimento delle sostanze nutrienti e il supporto al sistema immunitario, si avvale della presenza di miliardi di batteri “amici” che costituiscono, appunto, la microflora intestinale. Grazie alle loro caratteristiche, i lattobacilli, presenti nelle bustine di <strong>Floretrix</strong>, raggiungono <strong>vivi e vitali l’intestino </strong>contribuendo a ricostituire il naturale equilibrio batterico messo a dura prova dalla vita quotidiana.</p>
<p><strong>Floretrix, </strong>disponibile con la confezione da 10 bustine, si può trovare in farmacia, al costo di €12,00. Il suo gradevole <strong>gusto vaniglia </strong>e la <strong>possibilità di conservarlo fuori dal frigorifero</strong> ne faranno<strong> </strong>un prezioso alleato per la vita di ogni giorno.</p>
<p>Per maggiori informazioni visita il nuovo sito web <a href="http://www.floretrix.it/">www.floretrix.it</a> e scopri i contenuti pensati per te e per la tua famiglia.</p>
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